Buoni pasto e smart working: il Tribunale di Reggio Calabria riconosce il diritto per l’attività svolta tra marzo 2020 e ottobre 2021 ben prima della sottoscrizione del nuovo CCNL 2022-2024, avvenuta il 27 gennaio 2025. 

Una prima affermazione giurisprudenziale su un tema sollevato e sostenuto da UGL Funzione Pubblica sin dal 2020, ben prima della sottoscrizione del…

Una prima affermazione giurisprudenziale su un tema sollevato e sostenuto da UGL Funzione Pubblica sin dal 2020, ben prima della sottoscrizione del nuovo CCNL 2022-2024, avvenuta il 27 gennaio 2025.

Il Tribunale di Reggio Calabria ha riconosciuto il diritto dei lavoratori in smart working durante l’emergenza ai buoni pasto.
Care Colleghe, Cari Colleghi,UGL Funzione Pubblica – Coordinamento Nazionale MEF, insieme allo Studio Legale Ametrano, vi aggiorna sul tema dei buoni pasto non erogati durante lo smart working emergenziale (2020–2021).Grazie ad una recente sentenza favorevole del Tribunale di Reggio Calabria, oggi è possibile attivare azioni concrete per tutelare i propri diritti, a partire dall’invio di una diffida personalizzata gratuita per gli iscritti a UGL Funzione Pubblica.Per i non iscritti, la diffida resta attivabile al costo di 50 euro + accessori di legge. In alternativa, è possibile valutare un ricorso individuale a condizioni convenzionate.Nel nuovo CCNL Funzioni Centrali 2022-2024, all’art. 14, è stato finalmente riconosciuto il diritto ai buoni pasto anche per chi lavora in smart working. Un principio che UGL Funzione Pubblica sostiene debba valere già dal 1° gennaio 2022, non soltanto dalla firma del contratto.
Un risultato importante, arrivato solo dopo anni di sollecitazioni e battaglie portate avanti da UGL Funzione Pubblica.
UGL FP: un impegno costante, non dell’ultimo minuto.
Non ci interessa rivendicare primati, né distribuire meriti. Ma forse, se oggi si comincia a riconoscere un diritto che sembrava negato, è anche grazie a chi ha sollevato il tema con largo anticipo, con serietà, costanza e senza proclami.UGL Funzione Pubblica ha iniziato a parlare di buoni pasto in smart working già nel 2020, quando ancora era un tema ignorato o sottovalutato.Il 18 giugno 2020, abbiamo scritto ai vertici amministrativi e politici del MEF e al Ministro della Funzione Pubblica per chiedere il riconoscimento dei buoni pasto anche ai lavoratori in lavoro agile, invocando i principi di parità di trattamento e non discriminazione.Da allora, abbiamo proseguito con lettere, diffide, comunicati, approfondimenti e ricorsi, sempre con l’obiettivo di tutelare i diritti, anche quando era difficile farlo.Lo abbiamo fatto quando ancora nessuno ne parlava, con la convinzione che il sindacato debba esserci prima che i diritti vengano messi in discussione, non solo dopo.Abbiamo scelto di agire anche quando era meno comodo farlo, perché per noi fare sindacato significa esserci sempre, anche quando non si vedono riflettori accesi.Di seguito i comunicati che hanno contribuito ad avviare il percorso sindacale e legale intrepreso.CLICCA sulle immagini per rileggerli. 
Nota: I link precedentemente attivi per l’accesso a modelli di diffida o documentazione legale non sono più disponibili, per evitare confusione con le nuove modalità operative in corso.
18/06/2020 – Nota UGL FP ai vertici amministrativi e politici MEF e al Ministro della Funzione Pubblica.
19/06/2020 – Attribuzione dei buoni pasto ai dipendenti in “lavoro agile”.
21/02/2022 – Buoni Pasto in smart working: PRONTO IL RICORSO!
04/02/2022 – Basta col NO ai buoni pasto!
06/10/2022 – Chi lavora in smart working ha diritto ai buoni pasto!
09/12/2022 – Buoni pasto in Smart Working: UN DIRITTO NEGATO!

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *